Fondo i3 - Piazza Bertarelli - ATIproject

Fondo i3 – Piazza Bertarelli

LUOGO Milano, Italia
TIPOLOGIA Mixed Use – Residenziale / Commerciale
ANNO 2020
DIMENSIONI 11.300 mq
DISCIPLINE AR – MEP

La riqualificazione del patrimonio esistente è uno dei temi chiave del panorama architettonico contemporaneo, strategia dal forte impatto economico e sociale tramite cui la città storica riacquista i propri catalizzatori urbani. È con questa consapevolezza che prende forma il progetto di rigenerazione del complesso in piazza Bertarelli n.4 a Milano, proprietà del Fondo I3-INPS e gestito da INVIMIT SGR Spa. Il concept fonde elementi funzionali e aspetti emozionali nell’esperienza abitativa. L’alto podio basamentale si ripropone come piano commerciale. Ogni unità si apre al sistema di corti interne, piccole piazze coperte, luoghi di aggregazione fra comunità e residenti. Il layout distributivo dei piani abitativi è stato ridisegnato al fine di ottenere unità dalle dimensioni diverse, moltiplicando in tal modo l’offerta immobiliare futura. Il sistema delle coperture rappresenta un’occasione di ricerca architettonica e tecnologica. Si tratta di aree tematizzate, giardini pensili in quota che integrano verde, aree relax e sedute in legno. La visione è quella di uno spazio caldo e accogliente. Su tutto svetta a nord una nuova sala panoramica, un volume diafano che orienta il proprio sguardo alle guglie del Duomo. Il layout bioclimatico chiude l’intera proposta. Le scelte tecnologiche e impiantistiche lavorano organicamente con il manufatto. Le alberature e le superfici verdi mitigano l’impatto ambientale dell’intervento e concorrono alla riduzione dell’effetto isola di calore urbana. Il complesso di piazza Bertarelli n.4 da esempio della tradizione ottocentesca milanese si trasforma in un organismo vivo, che sente la città e l’uomo che la abita. Partecipa attivamente alle dinamiche della comunità, sia nella sua struttura programmatica, sia nelle sue rinnovate performance ambientali. La storia e la materia si incontrano e si fondono con la tecnologia e la contemporaneità, riscrivendo il concetto di tradizione come tensione all’innovazione.