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Polo Scolastico “Levi-Montalcini – Hack”
Polo Scolastico “Levi-Montalcini – Hack”
Spazi evolutivi tra didattica e quartiere
- Luogo
- Settimo Torinese, Italia
- Tipologia
- Educazione
- Anno
- 2024 -2025
- Stato
- Opera realizzata
- Dimensioni
- 11.000 mq
- Cliente
- Mattioda Pierino & Figli SpA
- Attività
- Progettazione esecutiva ARC - STR - MEP
- Credits
- Progetto preliminare e definitivo: Atelier(s) Alfonso Femia - Studio BV36, Sertec Engineering Consulting Srl - Arch. Chiara Devecchi | Foto: Nicola Ughi
Descrizione
Inserito nell’ampio piano di rigenerazione urbana “Borgo Nuovo 2030” promosso dal Comune di Settimo Torinese, il Polo Scolastico “Levi-Montalcini – Hack” nasce per fondere la didattica quotidiana con le dinamiche sociali del quartiere. Il complesso si articola in due blocchi principali: un primo corpo accoglie la Scuola dell’Infanzia, mentre il secondo unisce gli spazi della Scuola Primaria e del Civic Center. All’esterno, l’accoglienza è segnata da una pensilina in acciaio e policarbonato che filtra la luce guidando i flussi d’ingresso, mentre le pavimentazioni drenanti e i percorsi in terra battuta ricuciono l’edificio al verde circostante.
All’interno, gli ambienti mettono al centro la persona, aprendosi in spazi dinamici, luminosi e flessibili, capaci di trasformarsi con naturalezza per accogliere nuove esigenze pedagogiche o momenti di condivisione cittadina. L’architettura diventa così un luogo d’incontro fluido e protetto, un hub sociale vivo ben oltre l’orario scolastico, dove la luce e la continuità visiva con l’esterno stimolano il benessere e la crescita di chi lo abita.
A supporto di questa esperienza, l’ingegneria opera in modo discreto ma puntuale: un’impiantistica a scomparsa supervisionata da un sistema BMS centralizzato regola costantemente microclima e ricambi d’aria, eliminando gli sprechi energetici. La pelle dell’edificio completa il profilo sostenibile affiancando a serramenti ad alte prestazioni un intonaco ecologico a base di sughero, argilla e calce traspirante, consegnando alla comunità un’infrastruttura etica, accogliente e pensata per durare.