Works
MILL – Manufacturing, Innovation, Learning, Logistics
MILL – Manufacturing, Innovation, Learning, Logistics
Rigenerazione industriale e innovazione come motore di sviluppo territoriale
- Luogo
- Varese, Italia
- Tipologia
- Residenziale, Uffici, Ricettivo, Uffici
- Anno
- 2024
- Stato
- Proposta progettuale
- Dimensioni
- 18.575 mq
- Cliente
- Confindustria Varese
- Attività
- Progettazione ARC - STR - MEP
Descrizione
Un tempo fulcro della manifattura varesina, l’ex Cotonificio Cantoni di Castellanza rinasce attraverso un ambizioso intervento di rigenerazione urbana. Il complesso rappresenta uno straordinario esempio di architettura tessile dell’Ottocento che abbiamo voluto preservare e valorizzare, recuperando elementi iconici come le grandi finestre in ferro e la maestosa ciminiera in mattoni. Su un area di 53.000 mq, il progetto trasforma un’area abbandonata in un polo tecnologico d’eccellenza, capace di attrarre investimenti anche grazie alla vicinanza strategica con Milano.
Il progetto nasce dalla volontà di Confindustria Varese che ha individuando nel recupero della fabbrica il simbolo perfetto per rappresentare il futuro dell’impresa locale. La scelta di stabilire qui
la propria sede crea una connessione naturale con la prospiciente Università LIUC, favorendo una commistione virtuosa tra il mondo accademico e quello produttivo. È da questa identità polifunzionale che prende il nome MILL, acronimo di Manufacturing, Innovation, Learning e Logistics: quattro pilastri che trasformano il sito in un ecosistema integrato dove produzione, ricerca e formazione si alimentano a vicenda.
Oltre ai lotti destinati a Confindustria, l’intervento si estende alla creazione di un nuovo Campus Universitario a supporto della struttura preesistente, integrando il recupero edilizio con una profonda riqualificazione ambientale. Il masterplan prevede il ripristino del fiume Olona e la gestione del rischio idraulico, restituendo alla città un grande parco pubblico e una viabilità totalmente rinnovata. Grazie a una nuova rotatoria e a una rete di percorsi ciclopedonali, il progetto promuove una mobilità dolce, rendendo l’intero comparto un modello di sostenibilità urbana.